nordic walking torino

I benefici del nordic walking

SOSTENIBILITA’ E AMBIENTE
Aspetto importantissimo legato al nordic walking è la sua pratica outdoor, il che favorisce la ripresa della biologia corporea e il benessere mentale, numerosi studi rimacano il fatto che, c’è una grande sollecitazione dei centri cerebrali del piacere ogni qualvolta siamo sottoposti a visione di ambienti, la cui wilderness ricorda gli ambienti ancestrali tipici della prima fase dell’evoluzione umana. Una parte del nostro cervello ha conservato questa matrice e viene stimolata ogni qual volta ci si espone ad ambienti naturali. Allo stesso modo gli ambienti particolarmente antropizzati evocano stati di malessere psicofisico negativi per il benessere generale della persona.
Inoltre, potremo giovare anche di stimoli sensoriali diversi e dimenticati che andranno a colpire centri nervosi sopiti o sovraccaricati. Allo scopo di uno stato di benessere generale sicuramente le attività outdoor rivestono un ruoo fondamentale per l’essere umano oltre a rappresentare una fantastica palestra naturale.

I principali benefici del nordic walking:
- aumenta il consumo calorico dal 20 al 45% rispetto alla camminata tradizionale
- favorisce l’allenamento cardiocircolatorio eliminando le problematiche della camminata normale (es. le mani gonfie) attraverso l’utilizzo dei bastocini che rendono attivi anche gli arti superiori.
- tonifica e rinforza la muscolatura di tutto il corpo
- migliora la postura
- migliora la funzionalità della spina dorsale, il metabolismo dei dischi intervertebrali
- migliora la coordinazione
- è antistress e antidepressivo
- rinforza il sistema immunitario e previene malattie e danni cardiocircolatori
- aiuta a mantenere sottocontrollo trigliceridi e colesterolo stimolando il metabolismo degli acidi grassi grazie all’intensità per lo più incentrata sulla resistenza aerobica
- benefico per chi soffre di problematiche alla schiena, alle spalle o alla nuca, patologie cardiovascolari, convalescenti ingenerale (si pensi all’ultima fase di riabilitazione o alla prima fase di riatletizzazione dopo infortunio), osteoporosi e Parkinson.